I racconti del Merda

Il Merda è un inviato di Internet. Delicato come un sondino anale, egli penetra nelle profondità della rete per raccontarci, attraverso il suo cinismo, la parte più umana del web. – Spaam

Dal Dadaumpa alla Dashboard: l’ultimo viaggio del Merda.

E dopo un anno di profondi viaggi nella blogsfera, caro il mio Merda, sei stato anche tu inglobato nel sistema e poi istituzionalizzato. Partito con la tua Enterprise per viaggiare alla scoperta di nuovi mondi, al primo Autogrill ti sei fermato e hai mollato gli ormeggi. Una volta parcheggiato dentro il social network hai messo su famiglia. Una famiglia poligama, con diverse mogli e amanti. E tanti amici, tutta gente che oscilla tra il mito e il banner. Oggi ti seguo e ti adoro e domani ti banno, ma prima te lo dico in faccia: “Ti ho appena bannato, stronzo”. [...]

2013-06-17T02:59:15+00:00 17/06/2013|I racconti del Merda|

Mentana, il Merda e l’elaborazione del lutto.

Il bello di avere dei follower è che se uno di loro dovesse schiattare nella vita reale, tu, comunque, non lo perderesti. Vero, Merda? A meno che non sia un tuo amico, in qualunque altro caso non lo verresti a sapere mai. Mario Rossi muore travolto da un camion della nettezza urbana, trascinato via per 800 metri, squartato in più pezzi e, però, resta tra i tuoi follower, tra i tuoi pensieri, anzi migliora, perché da quel momento non ti lascia più commenti a cazzo, non ti perseguita con domande idiote, 100.000 cuoricini, stelline, pvt, DM, niente, zitto, buono, cadavere [...]

2013-05-13T01:59:28+00:00 13/05/2013|I racconti del Merda|

Il bunker dei grandi elettori del PD.

All’aperitivo dell’happening, dopo il brunch e prima del party, impalati come i manichini di “Manifesto” dei Roxy Music, stavano i grandi elettori, con lo sguardo incorniciato dentro il vestito buono del franco tiratore. Fuori sognavano grandi riforme, JFK e Nilde Iotti, mentre dentro, invece, si accontentavano anche di governissimi, Marini e basta-che-fàmo-quorum. Poco distante, chiusi dentro un Bunker, circondati dall’armata rossa dei cittadini incazzati, tutti gli altri del PD. Lì dentro, nel momento più caldo della discussione, i pensieri della Bindi passavano, veloci, attraverso le sue vene varicose, per poi arrivare dritti al cervello ed esplodere in una genialata. Dopo [...]

2013-04-22T02:09:15+00:00 22/04/2013|I racconti del Merda|

Vietnam onirici e sogni poco bagnati.

Alabarda spaziale, pugno atomico, cazzo di Rocco Siffredi… poi, all’improvviso, il Merda si svegliò, guardò la radio sveglia segnare le 4.13 del mattino e, toccandosi il pisello, capì subito dalle dimensioni che era stato solamente un sogno. Allora chiuse subito gli occhi e provò a ributtarcisi dentro, ma l’urlo della vicina che stava scopando sul serio  ̶  stava scopando bene e stava scopando proprio sopra la sua testa  ̶  gli tolse ogni speranza di riaddormentarsi. Spazientito, il Merda si alzò, andò verso la finestra e si mise a fumare. Guardava fuori e ripensava al sogno. Era un supereroe, con i [...]

2013-04-08T02:09:48+00:00 08/04/2013|I racconti del Merda|

Battere Gesù, tornare liberi e riscoprirsi soli.

«... e questo sapore strano, che è fatto di libertà» (R. Gaetano) . E Pilato alla fine chiese: “Chi volete libero, Gesù o il Merda?” Folla: "Merda, Merda, Merda, Merda, Merda, Merda, Merda..." Pilato: “E tra Gesù e Giovanardi?” Folla: “Giova, Giova, Giova, Giova...” Pilato: “Sticazzi, scherzavo. Giovanardi è la prossima settimana, contro Saviano. Dunque, che il Merda sia libero!” (poi rivolto a Gesù): “Per essere il figlio di Dio hai riscosso meno successo dell'IMU. Allora dimmi, giudeo, cosa preferisci: ricevere l’incarico per formare il nuovo governo o essere condannato a morte per crocifissione?” Gesù: “Crocifissione!” Pilato: “E ci credo, [...]

2013-04-01T06:13:41+00:00 01/04/2013|I racconti del Merda, Wunderkammer|

Amore, odio, Biowashball e il Merda.

Papa, governo, elezioni, Chávez, conclave, Grillo, e il cervello del Merda si è impallato per eccesso di notizie bomba. Ovunque si giri vede un’unica, enorme, immensa prima pagina di Repubblica.it. È necessario farsi un caffè al bar. Giunto al bancone, guarda in faccia il barista e fa: “Caffè, tazzina, bar, buongiorno, colazione”. Il barista, dopo decenni passati a servire cappuccini tiepidi chiari senza schiuma, con latte di soia e zucchero estratto dal granito del Madagascar, fa finta di niente, si volta verso la macchina del caffè e ne prepara uno. Servito il caffè, il Merda prende una bustina di zucchero, la [...]

2013-03-11T03:10:31+00:00 11/03/2013|I racconti del Merda|

Quella zona grigio-speranza tra la cabina elettorale e gli exit-poll.

Chi vincerà le elezioni? Chi comporrà il governo? Chi sceglierà i vari ministri? E tu, Merda, hai votato per il vincente o hai sprecato il tuo voto su qualcuno che piaceva soltanto a te? È il 24 febbraio del 2023, giorno di elezioni. Come ogni anno, il Merda si reca a votare al seggio elettorale che Lottomatica ha sorteggiato per lui. Da ormai 10 anni, infatti, le elezioni hanno soppiantato il Festival di Sanremo e si vota tutti gli anni, nei giorni tra giovedì pomeriggio e lunedì mattina, entro le 10.15. Il Parlamento, grazie al primo decreto Grillo (meglio noto [...]

2013-02-24T06:08:56+00:00 24/02/2013|I racconti del Merda|

Delle occasioni volutamente perse e dei Terminator.

Mentre si dirigeva alla macchina parcheggiata in doppia fila, con lo sguardo a terra come a dire “ho avuto un’infanzia difficile, non è colpa mia”, il Merda veniva fermato da un ragazzo biondino, con la faccia di Enrico Mentana, ed in mano un biglietto da 50 euro. Erano i soldi che il Merda aveva appena prelevato e scordato al bancomat. “Wow" – pensò – "me li sta riportando invece di tenerseli”. Giusto tempo di ringraziarlo, invitandolo per un caffè, che dopo 20 minuti, i due stavano già a casa del biondino a limonare duro. Sconosciuto-Mentana: “Hai mai fatto pompini?” Merda: [...]

2013-02-11T02:24:38+00:00 11/02/2013|I racconti del Merda|

Le mille posizioni dell’amore.

In uno di quei ristorantini ossimorici di oggi, dove i prezzi del menù si rifanno alla cucina di Ferran Adrià, ma il servizio è da Autogrill degli anni ’70, lì, ad un tavolo prenotato per due, siede il Merda, accompagnato da una giovanissima bionda mozzafiato: capelli lunghi, sorriso ampio, seno prosperoso e nome da shampista. Visti dal tavolo accanto sembrano una di quelle coppie che si sono conosciute su Internet, tipo Pannella-Storace, delle quali ci si chiede sempre se non sarebbe stato meglio restare a casa a masturbarsi leggendo la barra destra di Repubblica. La giovanissima bionda, estremamente sexy nel [...]

2013-01-28T03:00:44+00:00 28/01/2013|I racconti del Merda|